29 marzo 2014

Primavera benedetta, faina maledetta.

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Buongiorno gente! La primavera sta iniziando a far vedere i suoi segni anche qui, in val di Fiemme a 1000 metri d’altezza anche se solo 5 giorni fa il mio giardino era messo così.

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Ma gli scatti che ho fatto oggi sono un po’ diversi. Le prime foglioline dei meli stanno timidamente uscendo dalle gemme, i colchici e le Pulsantille sono sbocciati da giorni

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l’erica (quella di bosco natuale, eh) è già in fiore da un pezzo.

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Purtroppo tra i segni c’è anche un fastidioso problema collaterale capitatomi l’anno scorso per la prima volta. La faina o il tasso (ma molto più probabile la prima), è nuovamente entrata nel mio giardino a cercare non si sa che (probabilmente larve o simili), distruggendomi tutta l’erba ancora addormentata. Ecco il disastro. 

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La cosa più sconcertante sono i buchi che lascia. Delle voragini, che andranno per forza tamponate con nuova terra per poi riseminare. Ma la prima questione è bloccare queste intrusioni non gradite. Così sono passato al contrattacco e mi sono recato in un negozio di articoli agricoli per comprare questo. 

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I paletti sono quelli che vengono usati per fare piccoli recinti per capre o mucche. La rete è quella anti uccelli che si usa per proteggere l’orto. Con un’oretta di lavoro ho recintato 30 metri di perimetro, soprattutto verso il bosco.

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Mò voglio proprio vedere da dove passi! Questa situazione l’anno scorso è durata grosso modo due settimane, poi la faina è tornata ai suoi ambienti soliti, dislocati a quote più alte, luoghi in cui ora non riesce ancora a trovare cibo a sufficienza. 

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Davanti alla TV

Locandina

Broken City: Voto: 5. Bah, un Russel Crowe blando e una storia che non convince. Peccato perché Mark Wahlberg invece, è protagonista di un’ottima performance. Caterina Zeta Jones, non pervenuta. 

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28 marzo 2014

Il più bel divano del mondo

Quando l’ho visto sono rimasto di stucco. Sto parlando di questo splendido divano, dalle forme sinuose e dal tessuto super accogliente. 

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Non oso immaginare quanto costi, ma sicuramente varrà tutti i suoi soldi. I tessuti sembrano sussurrarti: “accomodati”. Veramente spettacolare. Se vi interessa, è in vendita qui. Nel sito lo vedete però con un altro rivestimento. Questo rivestimento non so come si chiami. Buona ricerca. 

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22 marzo 2014

Noah, l'epico film con Russel Crowe

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La storia di Noè, raccontata dal visionario regista Danner Aronofsky (Il cigno nero), con Russel Crowe, Emma Watson e Jennifer Connelly, un budget da 130 milioni di dollari e gli incredibili effetti della Industrial Light and magic. Questo è ciò che ci aspetta nelle sale italiane a partire dal 10 aprile 2014. Vediamo subito il trailer ufficiale in italiano.

Alcune immagini tratte dal film. 

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Le riprese del film sono state fatte in Islanda ma anche in Messico e California. 

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21 marzo 2014

Della serie: Non si è mai finito di imparare

Guardate e stupitevi. Ecco come allacciarsi le scarpe in un secondo. 

Incredibile, no? Io non ci ho ancora provato ma scommetto che non è così semplice come si possa credere.

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16 marzo 2014

Davanti alla TV

Locandina

The impossibile. Voto:  7. E’ un di quei film in cui l’angoscia ti abbandona raramente. Crudo, duro e toccante. Se avete la lacrima facile, inonderete il fazzoletto. 

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15 marzo 2014

Deterioramento nevoso

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Da molti giorni sulle Dolomiti sta transitando un’alta pressione che favorisce giornate soleggiate e calde. Situazione ideale per partire in escursione fotografica sui sentieri dolomitici. Ma tralasciando il discorso valanghe, purtroppo a partire da sabato scorso la neve di tutte le località dolomitiche, si è pesantemente deteriorata. Oltretutto è ricomparso quel fastidioso e antiestetico strato giallo/rosso di neve caduta a metà febbraio e che era stato temporaneamente coperto dall’ultima nevicata registrata due domeniche fa. L’immagine che vedete qui sopra è del Rifugio Città di Fiume, in zona Pelmo-Civetta. Siamo a oltre 1900 metri di quota, ma come vedete gli splendidi prati e pendii innevati, sono diventati un campo di patate. Oltretutto oggi il cielo è pesantemente velato. 
Ecco altre due immagini odierne delle Tofane. Anche qui giallo ovunque e neve rovinata.

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Insomma, gli splendidi scorci invernali tipo questo fatto in Badia a Gennaio….

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...direi che si possono archiviare. Ora ci attende una lunga primavera in cui avremo ancora tanta neve molle in quota che non se ne andrà per molto molto tempo. Alcuni dicono che in certe zone reggerà per tutta l’estate e fino al prossimo autunno. Vedremo.

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14 marzo 2014

Il sogno ritorna vivo

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Yes, yes, yessss!!!!! Goloritzè, sarai di nuovo mia...

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12 marzo 2014

Enormi distese bianche sul San Pellegrino (3)

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Qui la prima puntata, qui la seconda. 

Appena preso un attimo di respiro, scatto questo panorama composto da 9 fotografie unite. Ingrandibile per cogliere tutti i particolari.

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Questa è la cresta di neve che segna la parte terminale e quella più elevata del mio percorso odierno. 

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Guardandomi in giro, mi colpisce in particolare una cresta rocciosa alla mia sinistra. E’ pazzesco quanto sia imponente e nello stesso tempo sospesa nel vuoto. 

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Mi informo un attimo e scopro che sono le Cime d’Auta. Eccole in un particolare. 

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Oltre le cime c’è Falcade. Ancora più alla mia sinistra inquadro nuovamente le Tofane.

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E questi sono i Sorapiss. 

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Un ultimo sguardo sotto di me...

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E poi decido di scendere. Qui tira un vento micidiale che fa dimenticare di essere in marzo e con un sole pieno. Come al solito la discesa è molto molto più veloce. In pochissimi minuti sono già molto lontano dal Passo Forca Rossa. 

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La neve è cambiata nuovamente. Ora inizia a diventare un po’ molle. 

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Il mio stomaco mi ricorda che sono le 12.30 passate. E’ ora di trovare un posto dove mangiare. Il problema è che qui per miglia e miglia c’è solo neve. E quindi mi organizzo e appiattisco un cerchio grande a sufficienza per poterci stare dentro comodo comodo. 

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Poi la mia pancia viene soddisfatta. 

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Sento la mia faccia calda. Mi faccio un selfie e guardo il risultato di mezza giornata sulla neve. Quando arriverò a casa sarò il doppio più rosso. 

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Mentre mangio, davanti a me c’è solo neve. 

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Dopo un piccolo riposino meritato, inizio la discesa verso valle. La neve è sempre più molle e oggi si è deteriorata moltissimo. Posso sicuramente dire che è iniziato il disgelo di questo inverno 2013/14.

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Ecco le Pale. 

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Alcuni particolari intorno a me che mi colpiscono.

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In pochissimo tempo riecco Fuciade.

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Riesco a vedere anche il mega altipiano che c’è dietro le Pale di San Martino. Un giorno ci voglio andare. Anche quella è una distesa di roccia e basta. Sembra di stare sulla luna. 

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Le condizioni della neve si deteriorano ancora.

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Rieccomi al villaggetto.

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Una ressa micidiale.

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Mi allontano velocemente e mi dirigo verso casa. 

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Qui è proprio bello. Anche d’estate.

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La franona.

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Proprio nei pressi del parcheggio dove ho messo l’auto, tornando scopro che una grossa valanga tempo fa è scesa a pochi metri travolgendo in pieno la strada che ho appena fatto. Ecco ciò che ne rimane. 

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Nella strada del ritorno immortalo i muri di neve a fianco della strada. Questo inverno verrà ricordato molto a lungo. 

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Prima di arrivare a casa ho la possibilità di fare uno scatto al volo anche al Cardinal, una cima appartenente al gruppo del Lagorai e che ho avvicinato anni fa senza però scalarla. E quella a destra. 

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A sinistra invece, c’è il Canzenagol che invece ho scalato senza problemi. Da qui sembra una montagna inavvicinabile, ma non è così. Alla estrema destra invece, si vede la punta del Cauriol, mitico monte che ho salito fino alla vetta per due volte.
Spero vi siate divertiti anche questa volta. Nulla di che questa escursione fotografica, ma di questi tempi non è semplice senza degli sci ai piedi, spostarsi sui sentieri dolomitici. Alla prossima escursione!!

 

 
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